LE DIECI CONSONANTI FINALI

Le consonanti finali, da pronunciarsi dopo la vocale, sono:

G, –D*, –B, –, –M, –N*, –R, –L, –N, S*

(le finali con * provocano il mutamento della vocale secondo queste regole)

SORDE:

• La –G finale si pronuncia come una k molto leggera che interrompe la vocale che precede, la quale rimane invariata. 

NAG
LUG
 RIG
DOG
LEG

      • La –D* finale si pronuncia come una d molto leggera; il suono della vocale precedente cambia secondo queste regole:

SÌD
GYÚD
 MED
DÓD
GYÁD

  • La –B finale si pronuncia come una p molto leggera che interrompe la vocale che precede, la quale rimane invariata

NUB
DRǓB
 DRÍB
LÓB
TRAB

 

NASALI (si pronunciano come in italiano)

• La – finale (talvolta -ƞ, particolarmente nelle canzoni Khaita, che sono in minuscolo), si pronuncia come l’inglese -ng in ring, la vocale rimane invariata:

RIN̂
LÚN̂
 DǍN̂
DON̂
KAN̂

    • La –M finale si pronuncia come in italiano:

LAM
RIM
 BÙM
DÓM
SEM

    • La –N* finale si pronuncia come in italiano, che cambia secondo queste regole:

LAN
MUN
 RIN
MÒN
DRÉN

 

FINALI PRONUNCIATE IN MODO LEGGERO

  • La –R finale si pronuncia come una r molto leggera:

BǍR
GYÚR
TAR
DOR
SÈR

    • La –L finale si pronuncia come una l molto leggera, la vocale precedente cambia secondo queste regole nel Tibet centrale, ma non nel Tibet Orientale.

NÁL
DRUL
 GYIL
SÒL
DRÈL

 

FINALI NON PRONUNCIATE:

• La –S* finale è muta, ma allunga leggermente la vocale che precede e la cambia secondo queste regole

QOS
LUG
 RIG
TOG
LEG

 

Nota sulle sillabe successive alla prima Le sillabe che seguono la prima, nei polisillabi, subiscono i seguenti mutamenti:

• Si perde l’eventuale aspirazione

• Le sillabe che possiedono una variante sonora (quelle con l’accento caron ˇ: GǍ, JǍ, DǍ, BǍ, GYǍ, JYǍ e DRǍ) diventano sonore